Canone Unico Patrimoniale Esposizioni pubblicitarie e Pubbliche affissioni
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Tributo locale che ha sostituito l'imposta comunale sulla pubblicità e pubbliche affissioni
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A chi è rivolto
Chi espone messaggi pubblicitari visibili al pubblico, inclusi negozianti e aziende che traggono vantaggio economico dalla pubblicità.
Descrizione
Il Canone Unico Patrimoniale (CUP) è stato introdotto dalla Legge 160/2019 (Legge di Bilancio 2020) ed è entrato in vigore il 1° gennaio 2021. Ha lo scopo di semplificare il sistema dei tributi locali, riunendo in un’unica imposta diverse voci precedenti come TOSAP, COSAP, imposta comunale sulla pubblicità, diritto sulle pubbliche affissioni e canone per mezzi pubblicitari.
In sintesi, il Canone Unico Patrimoniale semplifica la gestione dei tributi locali legati a suolo pubblico e pubblicità, centralizzando permessi e pagamenti in un’unica imposta, con regole nazionali integrate da regolamenti comunali specifici.
Il CUP è dovuto a Comuni, Province o Città metropolitane e riguarda due principali fattispecie:
- Occupazione di suolo pubblico: ad esempio tavolini di bar e ristoranti, ponteggi, banchi di mercato o altre strutture temporanee o permanenti
- Diffusione di messaggi pubblicitari: cartelli, insegne, striscioni, totem luminosi o pubblicità su veicoli visibili da luoghi pubblici .
Per maggiori informazioni vedi il Regolamento Canone Unico Patrimoniale.
Come fare
Per avere informazioni sul Canone Patrimoniale sull'esposizioni pubblicitarie annuali, temporanee e pubbliche affissioni, scarica l'Informativa CUP.
Per esporre mezzi pubblicitari o rimuoverli, effettuare affissioni occorre presentare apposita richiesta mediante i moduli presenti nella sezione Procedimenti: Canone Unico Patrimoniale di occupazione suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria.
Cosa serve
Occorre ottenere l'autorizzazione per l'esposizione pubblicitaria e versare il relativo canone.
L'istanza va presentata in via telematica tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP).
Rispetto alla data di inizio dell'esposizione pubblicitaria va presentata in tempo utile a consentire la conclusione del procedimento.
In assenza di un termine specifico presente, il termine per la conclusione del procedimento e di 30 giorni dalla data di presentazione acquisizione all'Ente dell'apposita istanza.
Per la pubblicità, il canone si calcola sulla superficie del minimo rettangolo che racchiude il messaggio.
Alcune categorie di soggetti o finalità istituzionali possono essere esentate, ma le esenzioni e riduzioni sono stabilite dai regolamenti comunali, che hanno discrezionalità su tariffe, modalità di pagamento e limiti di superficie esente.
Cosa si ottiene
L'autorizzazione per l'esposizione pubblicitaria e il relativo canone.
Tempi e scadenze
Per le esposizioni pubblicitarie temporanee il pagamento del canone deve essere effettuato in un unica soluzione a richiesta dell'ufficio preposto.
Per le esposizioni pubblicitarie annuali la scadenza del versamento è il 31 marzo.
Quanto costa
Vedi le tariffe applicate per:
Il pagamento avviene tramite bonifico bancario o con pagamento spontaneo PAGO PA (nella categoria "varie") e potrebbe prevedere dei costi di commissione applicati dal gestore della transazione (ad esempio la banca, le Poste o altri soggetti).
Accedi al servizio
Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) per richiedere l'autorizzazione di esposizioni pubblicitarie